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Sito aggiornato al
01/09/10 18:52
BioArchLab

Per il prossimo biennio la Commissione BioArchLab, in aggiunta al tipo di attività ordinaria (conferenze, incontri tematici con aziende produttrici, visite a cantieri bio-edili, ecc.), ha creato quattro gruppi di lavoro tematici che si occuperanno di approfondire argomenti specifici tramite indagini, studi, ricerche, visite, conferenze, ecc.
Lo scopo è quello di “esplorare” alcuni settori particolari della Bioarchitettura e produrre poi documenti di sintesi del lavoro svolto, documenti che saranno pubblicati anche sul sito dell’Ordine a disposizione di tutti i colleghi e di tutti coloro che fossero interessati alla materia.

I quattro gruppi individuati sono:
a) RISPARMIO ENERGETICO
b) REGOLAMENTI COMUNALI
c) ENERGIE SOTTILI
d) PAESAGGI ED ITINERARI D’ACQUA

Chi fosse interessato a partecipare a questi gruppi di lavoro può farne richiesta scritta alla Segreteria dell’Ordine degli Architetti P.P.C.

(tel 049 662340 - fax 049 654211 - e.mail )

Qui di seguito vengono infine definiti, in maniera sintetica, ambiti e programmi di lavoro di ogni singolo gruppo:


RISPARMIO ENERGETICO

Referenti:

- arch. Paolo STELLA
- arch. Roberto BORTOLI

PREMESSA
La politica di controllo del rendimento energetico quale strumento di tutela dell’ambiente e l’orientamento dello sviluppo secondo una direzione sostenibile ha fatto il suo ingresso in Italia anche nel settore dell’edilizia: il D.Lgs. 192/2005 , che recepisce la direttiva comunitaria 2002/91/CE, sul “Rendimento energetico nell’edilizia”, ha come finalità quella di stabilire le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, per favorire lo sviluppo, la valorizzazione ed integrazione delle fonti rinnovabili, la diversificazione energetica ed infine conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas ad effetto serra previsti dal Protocollo di Kyoto.

ATTIVITA’ DEL GRUPPO DI LAVORO
Il gruppo di lavoro si occuperà di approfondire la questione del risparmio energetico alla luce di quanto contenuto nel D.Lgs 192/2005; detti approfondimenti riguarderanno preliminarmente le novità introdotte da questo Decreto rispetto alla norma previgente (Legge 10/1991), gli aspetti di calcolo sui coefficienti da applicare ai materiali ed infine il “Certificato energetico” dell’edificio che diverrà obbligatorio una volta che il Decreto stesso andrà a regime.
Si confronterà inoltre la normativa nazionale con il progetto “KlimaHaus” della Provincia di Bolzano; una particolare attenzione sarà rivolta a questo progetto che è già attivo da qualche anno: potrebbero poi essere organizzate delle visite guidate in Alto Adige per “toccare con mano” le realizzazioni dei nostri colleghi altoatesini.
A questo tema potrà essere parallelamente affiancato quello relativo alle costruzioni in legno: pregi e difetti di questo tipo di costruzioni (dibattiti e conferenze tenute da ditte specializzate del settore), vantaggi e/o svantaggi di questa tecnologia costruttiva, ecc.


REGOLAMENTI COMUNALI

Referenti:

- arch. Cristina DAMINATO
- arch. Luca FATTAMBRINI

Il Gruppo articolerà il lavoro in due argomenti di Studio: Bandi di assegnazione e Regolamenti Comunali.
1) BANDI DI ASSEGNAZIONE (lavori pubblici, aree, progettazione, contributi, …)
L’ordinamento normativo italiano a partire dal “Rapporto della Commissione Mondiale su ambiente e sviluppo” del 1987 ha recepito indicazioni e criteri per incoraggiare la formazione di leggi e decreti a favore della sostenibilità ambientale. A circa 20 anni di distanza da quel primo atto di indirizzo l’applicazione dei criteri “ecologici” stenta a decollare. Le indicazioni orientate verso l’eco-compatibilità che si possono reperire nei bandi pubblici per l’assegnazione di progettazione, di lavori pubblici o di contribuiti hanno il carattere di timide e casuali apparizioni mentre potrebbero divenire prassi consolidata e continua. La commissione BioArchLab può raccogliere le conoscenze tecniche fino ad ora disponibili, individuare le esperienze già realizzate, individuare i riferimenti normativi e definire le istanze possibili, tenendo conto che le opere pubbliche generalmente coinvolgono scuole, centri sportivi e ricreativi, case di riposo, e comunque edifici a carattere collettivo per i quali la bioarchitettura sarebbe auspicabile!
2) REGOLAMENTI COMUNALI (linee guida, regolamenti edilizi, norme tecniche …)
L’integrazione tra urbanistica ed ecologia è uno dei caratteri fondativi della moderna pianificazione urbana ma ogni territorio ha sue caratteristiche particolari.
Molte amministrazioni comunali sono orientate ad inserire nei Regolamenti Edilizi particolari disposizioni volte a migliorare la qualità “ambientale” degli edifici che in sintesi consistono in:
a) requisiti di qualità ambientale, obbligatori o raccomandati, da osservare nell’attività edilizia (nuove costruzioni, ristrutturazioni, ecc.);
b) incentivi comunali di tipo economico, fiscale e urbanistico, per favorire la
realizzazione degli interventi con obiettivi energetico-ambientali ;
c) semplificazioni amministrative per l’installazione delle fonti rinnovabili.
Il lavoro della Commissione sarà incentrato nello studio delle caratteristiche “bioecologiche” che si possono proporre per gli edifici.


ENERGIE SOTTILI

Referenti:

- arch. Leonardo BORCHIA
- arch. Lucia BUCCHI

PRESUPPOSTO
uscire dalla visione meccanicistica del mondo

PER
ragionare e progettare con una visione più plastica della realtà

CONSIDERANDO CHE
la materia è solo una delle forme dell’energia.
La materia è energia percepibile da vista, tatto, udito, nostre usuali modalità di rilevazione, a cui è indispensabile aggiungere altre rilevazioni ottenute con il senso del ritmo, del tempo, dell’orientamento e altre sensibilità sottili considerate discutibili, perché difficilmente oggettivabili, dimostrabili, difendibili.
Strumentazioni sopperiscono parzialmente a questo problema, ma solo in singoli settori e momenti.
Persiste comunque da parte di moltissimi il rifiuto ad accettare ed integrare la visione della materia misurabile con metro, litro o grammo con visioni che comprendano campi gravitazionali, auree, campi elettromagnetici, onde radio e … altro!

SCOPO
mettere a fuoco la necessità di adoperare le leggi dell’energia (frequenze, ritmi, assonanze, risonanze, proporzioni, progressioni, oltre a particolari rapporti: 1,618… 3,14…, ecc), e non solo le categorie delle quantità, per progettare e costruire.

CONSIDERANDO
che un manufatto “armonico” va inserito in uno spazio in cui la natura esprime già delle scelte di tipo fisico “armonico”, che non vanno “spianate”, ma comprese e magari assecondate.
E CHE
i materiali da costruzione vanno letti non solo in un’ottica dimensionale ed economica, ma anche considerando la loro permeabilità e sensibilità ad altre frequenze e risonanze.
INOLTRE
le forme in natura sono la risultante di impulsi, resistenze, equilibri, sistemi di alimentazione, di dissipazione, ecc. Il tutto in forme dinamiche, progressive, flessibili, che mai assumono forme ortogonali rigide.
I flussi di energia, in cui noi ci inseriamo, non sono mai rettilinei, sono curve nel tempo. Le nostre case dovrebbero essere assimilate a casse armoniche, a strumenti musicali, piuttosto che a contenitori.

ATTIVITA’ DEL GRUPPO DI LAVORO
Partendo dallo studio delle analogie tra le forme, o tra le funzioni, e i relativi concetti che esprimono, si può arrivare a capire il meccanismo di costruzione dei manufatti architettonici visti come elementi che sottostanno alle leggi di aggregazione dei sistemi di energia.
Oppure indagare alcune forme semplici nell’ottica delle interconnessioni tra geometria - significato - funzione.


PAESAGGI ED ITINERARI D’ACQUA

Referenti:

- arch. Stefano LONARDO
- arch. Agnese ALFONSI

Il gruppo di studio si occuperà del territorio o meglio di come raccordarlo “osmoticamente” con il sistema urbano, affinché quest'ultimo diventi il più possibile una "biocittà".
L’organismo urbano, quindi, come una grande casa, un ecosistema in cerca di un'espansione ecologica e non edilizia. La necessità dei vuoti paesaggistici, quelli che rimangono, nei quali riconoscere architetture naturali da vivere, da respirare da godere con la natura.

Il tema da sviluppare insieme potrà essere:
PAESAGGI ED ITINERARI D'ACQUA - come valorizzare le vene della terra, un tempo generatrici delle città; i fiumi come antiche vie d'accesso alle città e nuove vie di collegamento con il territorio (ad esempio la Brenta, il Bacchiglione ma anche quelle vie "minori" come il Canale Battaglia e il Piovego, ecc.); ricostruire insomma quella trama d'acque, sintomo e simbolo di vita, che ha sempre strutturato il territorio, in particolare quello veneto, in maniera mirabile grazie al dono della Natura e sapiente grazie alla mano esperta dell'uomo (pensiamo alla venezianità).
La civiltà moderna ha voltato le spalle a questo inestimabile patrimonio idrico, abbandonandolo ad un destino di incurie e sudiciume, atrofizzando l'antico rapporto di navigazione e fluitazione.